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Figure di Salsa Cubana

A cura di Max el Rumbero y Alex Pachango

Figure di Salsa Cubana

Figure di Salsa Mambo

Teoria e Tecnica della Salsa

Origini del Ballo Salsa





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Lo stile cubano di ballare salsa, normalmente definito "Casino" dal nome con cui la salsa viene chiamata in Cuba, affonda le sue radici nel vecchio Son, genere musicale tradizionale campesiño, ballato in coppia o staccato nelle campagne di Santiago de Cuba, le cui movenze nascono dalla pura quotidianità popolare.

Per certi versi il Casino si dissocia da questo modello semplicistico, introducendo nelle basi del ballo passi e azioni più veloci e complesse. Il vecchio Son veniva ballato rigorosamente sul 2 musicale e la stessa tradizione folklorica di Cuba ( Rumba, Conga, Chachacha, Guagnancò) ne sono esempi portanti. Nelle scuole di oggi, per semplificare le cose è prevalsa la tendenza a muovere sull'1 e modificare la danza in senso veloce con aggiunta di giri e passaggi di mani combinati fra loro.

Secondo alcuni, il Casino, così facendo, perde molto in sensualità e feeling di coppia a scapito di virtuosismi estranei alla cultura tipica cubana, che privilegia sempre l'azione del corpo sul movimento dei piedi.

Le tecniche più comuni per ballare in coppia sono : passo base (eseguito laterale e in circolo). exhibela ( apertura cubana ) . dile que no ( movimento di surplace ) . vuelta basica & sietenta ( giro sul posto) . media vuelta ( specie di scambio fra i partners) . mariposa (apertura a farfalla dei ballerini ) ... etc.. Di seguito descriveremo nel dettaglio alcuni di questi giri per i quali considerando sempre come punto di partenza l'apertura cubana, avremo poi in chiusura il “dile que no” , che serve a riportare la donna nella posizione iniziale.


Due

Giro della donna e cambio di posto.


Destra

Giro della donna con la destra e cappuccio.


Quattro

Cambio mano, giro della donna e cambio di posto.


Destra - sinistra

Giro della donna con la destra, cambio di posto con la sinistra e cappuccio.


Botta

È un giro della donna da aperti, sul 3. L’uomo dà semplicemente una spinta alla mano destra della donna, facendola girare verso destra.


Enchufla elegante

È un semplice cambio di posto seguito da un torsillo1.


Botta in due

Mentre la donna gira verso destra, l’uomo gira sul posto verso sinistra.


Sette

Cambio mano, giro della donna e cambio di posto. Tenendo basso il braccio della donna, l’uomo si gira verso destra con un torsillo, cambiando mano due volte, e terminando di nuovo con la destra. Nuovo cambio di posto e l’uomo gira di nuovo, ma stavolta verso sinistra. Alla fine si chiude con un cambio di posto.


Botta incrociata

È simile alla botta in due, ma con in più un cambio di posto. Invece di far girare la donna con la sinistra, l’uomo sul 3 le appoggia la destra sull’avambraccio destro e, dandole la spinta per farla girare, ne prende il posto trovandosi quindi dall’altra parte.


Rovescio

Comincia come la figura precedente: cambio mano, giro della donna e cambio di posto. L’uomo gira verso destra col torsillo, ma alzando il braccio della donna e passandoci sotto. Nuovo cambio di posto, poi l’uomo tira la donna per il polso destro e la porta in posizione per chiudere col dile que no.


Passèala

Sull’1 l’uomo tira la donna dietro di sé con la sinistra per farle fare un giro attorno in otto tempi, cambiando mano e riportandola poi in dile que no sempre tirandola con la sinistra. Lo spostamento della donna, come tutte le figure in cui la donna gira attorno all’uomo, va agevolato dal movimento dell’uomo avanti e indietro.


Pancia

Sul 3 l’uomo tira la donna con la sinistra davanti a sé, e se la porta alla propria destra facendole aderire il braccio al busto. Nei tre tempi successivi la fa girare attorno a sé agevolandola con un movimento avanti e indietro, e chiudendo in dile que no.


Vassìla

Sul 3 l’uomo tira la donna con la sinistra davanti a sé, e lasciandole la mano di colpo, le fa fare un giro su se stessa in senso orario, riprendendola con la mano destra dietro la schiena e chiudendo in dile que no. Il movimento iniziale, con cui l’uomo tira la donna con la sinistra davanti a sé, è alla base di altre figure in cui la donna gira attorno all’uomo, come ad es. la seguente “Pancia”, e l”Adiòs” e l’”Ottanta” più avanti.





Aguahea (con vuelta)

È un movimento da chiusi, che l’uomo esegue con un passo laterale incrociato: mentre incrocia il piede sinistro davanti al destro, spinge in fuori il braccio destro della donna facendole ruotare il busto verso destra, mentre incrocia il piede destro davanti al sinistro impone alla donna il movimento del busto verso sinistra mediante la spinta della mano dietro la schiena. Sull’incrocio del piede sinistro davanti al destro, in sostituzione l’uomo può anche far fare alla donna un giro verso destra, alzandole il braccio destro (la “vuelta”), dopodiché al successivo incrocio rimette il braccio destro dietro la sua schiena e chiude in dile que no.



Dile que sì e apertura indietro

Cambio di posto e chiusura. Dile que no, poi si tira la donna dietro di sé con la sinistra come nel Passèala, e la si fa girare in otto tempi cambiando mano, ma alla fine le si fa fare un vuelta verso destra e si chiude in dile que no.


Adiòs

Come nel Vassìla e nella Pancia, sul 3 l’uomo tira la donna con la sinistra davanti a sé, e se la porta alla propria destra stringendola poi a sé con la mano destra dietro il busto, mentre le mette il piede destro tra i suoi. Sui 9 tempi successivi l’uomo compie due giri e mezzo insieme alla donna, in modo da tornare nella posizione iniziale e chiudere in dile que no. Importante: l’uomo deve mantenere il piede destro fisso nella stessa posizione durante tutta la figura, per poterlo utilizzare come perno e rimanere in asse nella rotazione, e deve tenere il braccio sinistro teso verso l’esterno, per acquistare stabilità.


Pa’ ‘bajo

È un movimento per procedere in avanti da chiusi, portando il piede sinistro in avanti sull’1 e il destro di lato sul 5, mentre con le braccia si fa ruotare leggermente il busto della donna da una parte e dall’altra.


Quarantacinque

Cambio di mano, poi l’uomo tira la donna verso di sé e fa una specie di cambio di posto, passandole dietro le spalle e prendendole anche la mano sinistra. Dopodiché torna nella posizione originaria, sempre tenendo entrambe le mani della donna e appoggiandole la sinistra sulla spalla. Di nuovo l’uomo tira la donna verso di sé, stavolta cambiando di posto, Poi, girando attorno alla donna, le lascia la mano destra, le dà le spalle, le lascia la mano sinistra e le riprende la mano destra per fare di nuovo un cambio di posto.


Detre

Comincia come il quarantacinque: cambio di mano, poi l’uomo tira la donna verso di sé e fa un cambio di posto passandole dietro le spalle, le prende la mano sinistra con la sinistra e cambia di nuovo posto, le prende la destra con la destra e cambia di nuovo posto.


Sessantanove

Cambio mano, giro della donna e cambio di posto. Tenendo basso il braccio della donna e girandole attorno, l’uomo le lascia la mano destra e gliela riprende quando è dall’altra parte con la propria sinistra.


Settanta

L’uomo tira la donna verso la sua destra e le chiede anche la mano sinistra, sul 3 le alza il braccio destro per farle cominciare il giro verso destra. Sul cinque, sei e sette, tenendo il braccio destro della donna in alto e il sinistro in basso, l'uomo le fa completare il giro verso destra, terminando con il braccio sinistro di lei dietro la schiena. Per sciogliersi, sull'1, 2 e 3 l'uomo marca di nuovo indietro con la gamba sinistra, prima spinge e poi tira la donna per la mano sinistra, ed esegue un cambio di posto passando sotto il suo braccio sinistro. Sugli otto tempi successivi l’uomo esegue un cambio di posto e poi tira la donna per il polso destro, fermandola con la propria mano destra dietro la schiena e chiudendo in dile que no.


Cappuccio

L’inizio è uguale a quello del Settanta: l’uomo tira la donna verso la sua destra e le chiede anche la mano sinistra, sul tre le alza il braccio destro per farle cominciare il giro verso destra. Sul cinque, sei e sette, tenendo il braccio destro della donna in alto e il sinistro in basso, l'uomo le fa completare il giro verso destra, terminando con il braccio sinistro di lei dietro la schiena. Per sciogliersi, sull'1, 2 e 3 l'uomo marca di nuovo indietro con la gamba sinistra, prima spinge e poi tira la donna per la mano sinistra, ed esegue un cambio di posto passando sotto il braccio sinistro della donna, ma a questo punto, invece di girarsi per fare un altro cambio di posto, fa una finta portandosi prima il braccio dietro la nuca e poi ripassandolo sopra la testa. Dopo esegue un nuovo cambio di posto, e poi finisce tirando la donna per il polso, bloccandola con la mano destra dietro la schiena e chiudendo in dile que no.


Settantacinque (rueda)

L’inizio è uguale a quello del Settanta: l’uomo tira la donna verso la sua destra e le chiede anche la mano sinistra, sul tre le alza il braccio destro per farle cominciare il giro verso destra. Sul cinque, sei e sette, tenendo il braccio destro della donna in alto e il sinistro in basso, l'uomo le fa completare il giro verso destra, terminando con il braccio sinistro di lei dietro la schiena. Per sciogliersi, sull'1, 2 e 3 l'uomo marca di nuovo indietro con la gamba sinistra, prima spinge e poi tira la donna per la mano sinistra, ed esegue un cambio di posto e un “gancio”, cioè mette il gomito destro sul braccio sinistro della donna, bloccandola. Negli otto tempi successivi, tenendo la donna per entrambe le mani, l’uomo la fa girare attorno a sé agevolando il giro con un movimento avanti e indietro. Quando torna sull’1, la donna deve essere di nuovo alla sinistra dell’uomo: a questo punto, tenendole entrambe le mani con la sinistra, l’uomo fa una botta incrociata dando la spinta sulla mano sinistra della donna, anziché sull’avambraccio.


Settantasette

È simile al Settantacinque: l’uomo tira la donna verso la sua destra e le chiede anche la mano sinistra, sul tre le alza il braccio destro per farle cominciare il giro verso destra. Sul cinque, sei e sette, tenendo il braccio destro della donna in alto e il sinistro in basso, l'uomo le fa completare il giro verso destra, terminando con il braccio sinistro di lei dietro la schiena. Per sciogliersi, sull'1, 2 e 3 l'uomo marca di nuovo indietro con la gamba sinistra, prima spinge e poi tira la donna per la mano sinistra, ed esegue un cambio di posto e un “gancio”, cioè mette il gomito destro sul braccio sinistro della donna, bloccandola. A questo punto l’uomo fa una specie di Aguahea, e mentre incrocia il piede sinistro davanti al destro si scioglie dal gancio, poi riporta la donna in Setenta, alzandole il braccio destro e facendola girare, mentre incrocia il destro davanti al sinistro nei tre tempi successivi. Di seguito, negli otto tempi successivi l’uomo si scioglie normalmente come nel Setenta girando attorno alla donna e riportandosi davanti a lei, e incrociando di nuovo i piedi, negli ultimi otto tempi esegue una Vuelta, per poi concludere col dile que no.


Tornillo

Come nel Settanta, sul 3 l’uomo tira la donna verso la sua destra e le chiede anche la mano sinistra, ma invece di alzarle il braccio destro, sui tre tempi successivi la tira per il sinistro facendola ruotare attorno a sé in senso orario, e quando gli arriva di nuovo alla sua sinistra le fa fare un giro su sé stessa in senso orario, passandosi poi la mano destra con la sinistra di lei dietro la nuca in un cappuccio. A questo punto l’uomo è di nuovo sull’1, e quindi chiude in dile que no.


Ottanta

Come nel Vassìla e nella Pancia, sul 3 l’uomo tira la donna con la sinistra davanti a sé, e se la porta alla propria destra, lasciandole poi la mano destra, prendendole la sinistra, facendole fare un giro a destra e riportandosi la propria mano destra con la sinistra della donna dietro la nuca, mentre le prende di nuovo anche la mano destra. Sugli otto tempi successivi l’uomo fa girare la donna attorno a sé, agevolandola con un movimento avanti e indietro, e mentre se la riporta davanti le fa anche fare un giro su sé stessa, completando di nuovo con la propria mano destra e la sinistra della donna dietro la nuca, e chiudendo col dile que no.


Sombrero (rueda)

Cambio mano, e si prende anche l’altra mano incrociandola da sotto. Poi si porta la donna dall’altra parte mentre la si fa girare su se stessa in senso orario con entrambe le mani, e quando arriva le si mette il proprio braccio destro sulle spalle, e il braccio sinistro di lei sulle proprie spalle. Lasciando le mani si fa un dile que no, poi la donna gira attorno all’uomo in otto tempi, e l’uomo agevola il movimento col passo verticale e alzando le braccia per farla passare, fino a doppiare col dile que no.




Mani incrociate

Cambio mano, e si prende anche l’altra mano incrociandola da sotto. Poi si porta la donna dall’altra parte mentre la si fa girare su se stessa in senso orario con entrambe le mani come nel Sombrero. Negli otto tempi successivi, l’uomo carica indietro col piede sinistro e spingendo e tirando le mani della donna, esegue un cambio di posto girando contemporaneamente su se stesso con un torsillo. Di nuovo, negli otto tempi successivi l’uomo carica indietro col piede sinistro e spingendo e tirando le mani della donna, esegue un cambio di posto, quindi si porta dietro la testa prima una mano e poi l’altra, chiudendo col dile que no.


Cappellùn

È una variante del Sombrero: cambio mano, e si prende anche l’altra mano incrociandola da sotto. Poi si porta la donna dall’altra parte mentre la si fa girare su se stessa in senso orario con entrambe le mani, e quando arriva si mette il braccio sinistro di lei sulle proprie spalle, mentre con la mano destra le si prende la mano sinistra da sotto. Sugli otto tempi successivi ci si scioglie e si porta la donna verso la propria sinistra, facendole fare anche due giri su sé stessa, rivolti col busto di fronte a lei, riportandosela alla fine alla propria destra tirandole il braccio sinistro e mettendoselo dietro le spalle. Si chiude col dile que no.


Sombrero 2

È una variante del Sombrero: si cambia mano, e si prende anche la sinistra incrociandola da sotto. Poi si porta la donna dall’altra parte mentre la si fa girare su se stessa in senso orario con entrambe le mani, ma a differenza del sombrero anche l’uomo gira attorno alla donna portandosi dalla sua parte. Quando arriva, negli otto tempi successivi l’uomo carica indietro col sinistro, fa girare di nuovo la donna su sé stessa, ma stavolta in senso antiorario, e al contrario di come si fa nel Sombrero, mette il braccio destro della donna sulle proprie spalle, e il proprio braccio sinistro sulle spalle di lei, quindi negli otto tempi successivi, continuando a girarle attorno, procede all’indietro, sciogliendosi alla fine per far girare di nuovo la donna su sé stessa in senso orario e completando come nel Sombrero: quando arriva le si mette il proprio braccio destro sulle spalle, e il braccio sinistro di lei sulle proprie spalle. Lasciando le mani si fa un dile que no, poi la donna gira attorno all’uomo in otto tempi, e l’uomo agevola il movimento col passo verticale e alzando le braccia per farla passare, fino a doppiare col dile que no.


Guapo

Si fa un cambio di posto, poi sul 5, 6 e 7 si scambia la mano sinistra con la destra, prendendo la destra della donna col palmo in avanti. Sull’1 si va avanti col sinistro in verticale e si tende in avanti anche il braccio sinistro, sul 5, 6 e 7 si chiude in dile que no, portando la donna dall’altra parte per la mano destra.


Guapo 2

Si inizia come nel Guapo, con un cambio di posto e uno scambio di mano. Poi sull’1 si rimane in verticale con la donna indietro, ma senza protendere il braccio sinistro in avanti, e sul 5, 6 e 7 si fa girare la donna in senso orario, lasciandosela sempre di spalle dietro di sé. A questo punto, sull1 si va avanti col sinistro in verticale e si tende in avanti il braccio sinistro, poi ci si gira verso la donna e si fa un cambio di posto (destro indietro, sul 5). Si chiude tirando la donna per il polso destro e prendendola dall’altra parte con la mano destra dietro la schiena, quindi dile que no.


Cinque

L’uomo esegue un cambio di posto, poi incrocia il piede sinistro davanti al destro e cambia mano. Ricambia mano (ora è la sinistra), incrocia il sinistro davanti al destro, incrocia i destro davanti al sinistro e fa fare alla donna una vuelta, poi ripete tutto senza cambiare la mano. Negli otto tempi successivi esegue un’ Enchufla elegante (cambio di posto e torsillo), poi rifà un incrocio del sinistro davanti al destro e fa fare alla donna una vuelta. Per concludere l’uomo esegue un Guapo, e dopo aver portato la donna verso la propria sinistra, sul 5, 6 e 7 si gira con un rovescio (torsillo) scambiando le mani, quindi conclude con un Vassìla e col dile que no.


Dedo (Dito)

Cambio mano, poi si fa girare la donna in senso orario mentre si passa dall’altra parte in cambio di posto. Nuovo cambio di posto con la destra, poi si passa sotto il braccio della donna con un rovescio (torsillo). Di nuovo si cambia di posto con la destra, e si chiude come nel Guapo: riprendendo la destra della donna col palmo in avanti, sull’1 si va avanti col sinistro in verticale e si tende in avanti anche il braccio sinistro, e sul 5, 6 e 7 si chiude in dile que no, portando la donna dall’altra parte per la mano destra.


Enchufla Doble (solo in rueda)





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